storia e territorio

L’Ogliastra si trova nella parte centro-orientale dell’isola ed è popolata fin dai tempi più antichi. Il suo nome deriva probabilmente dal monolite Pedra Longa, chiamato anche Aguglia o Agugliastra, che sorge tra le acque del Tirreno a nord di Santa Maria Navarrese. 

Storia e TerritorioIl territorio è dominato dalle formazioni rocciose del Supramonte e da una parte dei rilievi del Gennargentu, anche se presenta alcune parti collinose o pianeggianti. Questa conformazione particolarmente aspra e selvaggia è la caratteristica principale del territorio, assieme alla felice posizione che facilita il naturale collegamento tra terra e mare.

Le formazioni rocciose digradano verso il mare, a volte calandovi a picco e impedendo l’ingresso a spiagge e cale se non per mare. Le spiagge della costa ogliastrina sono formate da ciottoli o sabbie finissime che esaltano i colori del mare limpido, e sono circondate da imponenti rocce calcaree o rosse rocce di porfido e da distese di macchia mediterranea.

E’ in questo ambiente isolato dal resto della Sardegna che vivono le prime popolazioni prenuragiche, le cui tracce risalgono al Neolitico e sono state rinvenute all’interno delle grotte nel Supramonte di Baunei, presso la spiaggia di Cala Luna.

Dello stesso periodo sono le sepolture scavate nella roccia chiamate Domus de Janas,  e i Menhir, monoliti infissi nel terreno e alti anche 20 metri, attorno ai quali si svolgevano pratiche religiose.
Inizialmente la vita si svolgeva sulle coste, in prossimità delle cale, e l’alimentazione era costituita da vegetazione naturale e prede dalle attività di caccia e pesca.

Le incursioni dal mare costrinsero però le popolazioni ad arretrare verso l’interno, dove iniziarono  a praticare agricoltura e pastorizia e ad evolversi come civiltà nuragica, costruendo i tipici edifici di pietra a tronco di cono; queste erano in base agli studi il santuario attorno al quale si costruiva il villaggio nuragico e la vita della comunità su base familiare, in collegamento con altre comunità della zona. Le testimonianze più evidenti si trovano nel Nuraghe Cea, a Loceri, e nel complesso nuragico di Scerì, a Ilbono. Nel sito di Lanusei i nuraghe sono accompagnati dalle sepolture chiamate Tombe dei Giganti, composte da una camera sepolcrale circondata da un semicerchio di pietre e da una stele centrale che poteva raggiungere i 3 metri.

I periodi successivi videro nascere e crescere uno stretto legame con Roma, sotto il controllo de prefetti; il dominio portò alla realizzazione di opere di urbanizzazione e l’adozione della lingua romanza, ancora parlata in alcune zone. 

Nel XII secolo si assiste all’intervento delle Repubbliche di Pisa e Genova per scacciare gli incursori Arabi stanziatisi nell’isola, ma le repubbliche si sostituiscono semplicemente agli invasori, esercitando la loro egemonia sui territori liberati. 

La storia dell’Ogliastra è legata anche a quella dei Giudicati in Sardegna, essendo ricompresa nel Giudicato di Cagliari e successivamente costituendo un giudicato a sé stante. La dominazione Aragonese segnò la fine dei Giudicati, lo sfruttamento del territorio e lo spopolamento delle campagne. Dopo una breve parentesi austriaca la Sardegna fu riconsegnata ai Borboni e poi ai Savoia, diventando nel 1720 parte del Regno di Sardegna. 

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