Itinerari

Lanusei

Itinerari nel Comune di Lanusei

LA001
LA001Pizz'e Cuccu - Sartu 'e Loceri
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LA001Pizz'e Cuccu - Sartu 'e Loceri
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Il presente itinerario inizia in prossimità del Monte Cuccu, che raggiunge i 351 m s.l.m., e si snoda su una strada in parte asfaltata e in parte sterrata.
Nel corso del tragitto si ha modo di ammirare il Monte Paulis, che si fa ricordare per la sua caratteristica forma conica rovesciata.

Sono molti i punti suggestivi e panoramici che connotano l’itinerario, e tra questi è giusto citare la storica stazione del Trenino Verde, inaugurata all’inizio di aprile del 1983, in coincidenza con l’apertura del tronco ferroviario tra Arbatax e Gairo.
A decorrere dal 1997 la rete ferroviaria e le sue stazioni sono destinate a un uso puramente turistico, rientrando nell’ambito del servizio offerto dal Trenino Verde. 

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LA002
LA002Lanusei | M. Perdedi - Sa Furca e sa Pruna
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LA002Lanusei | M. Perdedi - Sa Furca e sa Pruna
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Dal punto panoramico del Monte Perdedu, posto a oltre 700 m s.l.m., si procede verso il centro urbano di Lanusei. Il Monte Perdedu è posto a sud del Gennargentu e raggiunge l’altitudine di 1330 m s.l.m., il che lo rende un punto di osservazione straordinario, con visuale a 360°.

E’ costituito da vulcaniti varie che risalgono al Permiano, e fa parte di un imponente complesso eruttivo che si sviluppa nel versante meridionale del Gennargentu. Lasciato alle spalle il centro di Lanusei, e proseguendo in direzione nord-est, si giunge in una zona che resta in ombra grazie alla presenza di una fitta foresta. In quest’area vi sono sorgenti dalle acque limpide, nonché zone di sosta con punti di ristoro, tavoli in pietra, spazi per barbecues e giochi per bambini. Immerso in un bosco di lecci e castagni, sul rilievo granitico di Selene, il complesso nuragico di Lanusei testimonia il passaggio di una civiltà millenaria, con i materiali rinvenuti durante l’indagine archeologica che riportano a fasi del Bronzo recente e del Bronzo finale (XIV-XII secolo a. C.). L’area archeologica si compone di un nuraghe, di cui è avanzato il basamento, di un agglomerato di capanne e di due tombe dei giganti, costruite secondo il canonico schema planimetrico (corpo absidato, corridoio coperto e prospetto architettonico che si apre a emiciclo). Dal punto di vista naturalistico va citato il maestoso bosco comunale di Selene, ambiente incontaminato che si estende per circa un chilometro e nel quale si possono osservare splendide cascate e un patrimonio faunistico di notevole pregio ambientale, con secolari alberi di lecci e castagni che si stagliano imponenti, rendendo il bosco molto fitto. 

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LA003 generico
LA003Lanuesi | Lanusei Ciliegie
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Diff. Ciclo Facile
LA003Lanuesi | Lanusei Ciliegie
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È un breve itinerario che inizia nel centro urbano di Lanusei per poi proseguire in direzione del Monte, superando diversi tratti boschivi, contrassegnati da una fitta vegetazione.

Nel corso del tragitto, è possibile vedere la rete dell’antica ferrovia che durante la stagione estiva fa parte delle tratte coperte dal Trenino Verde. Lungo il percorso ferroviario fanno bella mostra di sé i rinomati ciliegeti della zona, oltre che diversi scorci panoramici sull’abitato di Lanusei e sulla costa ogliastrina. 

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LA004
LA004Lanusei - San Cosimo e Damiano - Chiesa S. Maria Ausiliatrice - Pedulu - Selene
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Diff. Ciclo Medio
LA004Lanusei - San Cosimo e Damiano - Chiesa S. Maria Ausiliatrice - Pedulu - Selene
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Dall'indubbio pregio naturalistico, l’itinerario si snoda su tratti montani, in parte boscosi e ombrosi, che toccano quote di circa mille metri sul livello del mare. Lungo il percorso si incontrano sorgenti e zone panoramiche, tra le quali il Monte Armidda, situato al confine fra i territori comunali di Gairo e Lanusei, la cui altezza massima raggiunge i 1270 metri. Il Monte, non soggetto a inquinamento luminoso, offre un’impareggiabile vista a 360° su mari, monti e cieli ogliastrini, e non è certo frutto della casualità se sulla sua sommità ha trovato sede l’unico osservatorio astronomico pubblico della Sardegna, oltre al radar meteorologico. Di notevole interesse dal punto di vista storico, è la Chiesa campestre di San Cosimo e Damiano, edificata nel XVIII secolo e ubicata nelle immediate vicinanze dell’altopiano di San Cosimo.

A Lanusei il culto dei due Santi si celebra in due occasioni distinte: la seconda domenica di agosto, con il simulacro del Santo che viene condotto in processione, lungo un tragitto di sei chilometri, alla Chiesa loro dedicata, e il 26 settembre, quando i due Santi vengono riportati in città.
Nel suggestivo bosco di Selene si trova la Chiesa campestre di Santa Maria Ausiliatrice, costruita nel 1927 nei pressi di una quercia sulla quale i salesiani apposero un quadro con l’effigie di Maria Ausiliatrice. L’ippodromo, che trova collocazione nella piana di San Cosimo, funge da attrattore non solo per i fantini, ma anche per i tanti visitatori che giungono da tutta la Sardegna per partecipare e assistere agli eventi organizzati in loco. Il presente itinerario da modo di visitare anche il vivaio forestale San Cosimo, ubicato ad alta quota su terreni originati dal disfacimento di rocce sedimentate, chiamate scisti, e alcuni lembi del gruppo intrusivo ercinico dai quali traggono origine terreni acidi superficiali e profondi al mutare della fertilità della stagione e dell’attività pedogenetica. 

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