Itinerari

Seguendo i numerosi itinerari, creati con il contributo di tutti gli Enti locali e le comunità coinvolte nel progetto "perCorrendo" L'Ogliastra, potrete godere delle peculiarità naturalistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche dell'Ogliastra. 

Baunei

Itinerari nel Comune di Baunei

BA001
BA001Baunei | Baunei - Cengia Giradili
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BA001Baunei | Baunei - Cengia Giradili
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A un solo chilometro dalla partenza di questo itinerario, e una volta lasciata alle spalle la ripida scogliera sul mare, situata a nord di Pedra Longa (Agugliastra), una sorta di faro sul mare che tocca i 128 metri, si raggiunge una zona pianeggiante appartenente alla Località Cuile Golorige.

Immediatamente dopo, il sentiero da percorrere sale velocemente, offrendo alla vista del visitatore la sorgente denominata Funtana Bausu.

Il colpo d’occhio regalato al turista diventa addirittura spettacolare raggiunta la cengia di Giradili, alla quale si arriva utilizzando suggestivi passaggi sotto roccia, in mezzo a sinuosi ginepri secolari che osservano silenziosamente la grande vallata che trova conclusione a Punta Argennas.
Dalla sua cima, a 710 m s.l.m., si gode un panorama di struggente bellezza, con gole selvagge e imponenti pinnacoli di roccia, oltre alle meravigliose falesie dove nidifica il falco pellegrino. 

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BA002
BA002Baunei | Baunei Sa Cadrea - Pedra Longa
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L'itinerario prende avvio dalla piazzetta ubicata nelle immediate vicinanze dell'Ostello della gioventù, che si affaccia sul mare e sul porto di S. Maria Navarrese.

Il visitatore procede lungo un sentiero nel quale la profumata macchia mediterranea si alterna a gradevoli zone boscate e ombreggiate, mentre lo sguardo ha modo di spaziare sulle diverse centinaia di metri di costa sottostante, per poi essere attratto dalla vista della famosa emergenza geologica di Pedra Longa.

Quest’ultima, da molti definita uno scoglio di notevoli dimensioni, è in realtà un pezzo di montagna che in tempi ormai remoti è venuto giù da una falesia circostante. 

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BA003
BA003Baunei | Baunei Locorbu - Pedra Longa
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L'itinerario inizia sulla via Pedra Longa, e più precisamente in corrispondenza della parte alta del borgo turistico di S. Maria Navarrese. Al termine di un breve tratto di strada asfaltata, si arriva alla piazzetta panoramica, nelle cui vicinanze si trova l’Ostello della Gioventù.

Da qui si prende un sentiero che conduce rapidamente sulla cima di Pittaine, a 500 m s.l.m.

Il pilastro di calcare, visibile da ogni angolo del paese, è molto caro ai locali anche perché, nel 2014, vi è stata posizionata e benedetta una croce in acciaio, in sostituzione di quella vecchia in legno. Proseguendo, si raggiunge Coile Locorbu, che si caratterizza per un punto panoramico dal quale la vista spazia sull’intero promontorio di Capo Bella Vista.

Terminato il periplo di Monte Siccone, che tocca i 647 metri, si può osservare il centro del paese di Baunei, per poi concludere il percorso in località Genna Intermontes. 

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BA004
BA004Baunei | Baunei Genna Sarbene Bidonie
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BA004Baunei | Baunei Genna Sarbene Bidonie
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Percorrendo la SS125, all’altezza del chilometro 169,5, si prende un’ampia strada che, in direzione nord ovest, porta alla Località Genna Sarbene.

Da questo punto, il percorso si snoda attraverso il Supramonte per più di 10 chilometri, raggiungendo gli ingressi dei sentieri che conducono alle spettacolari Cala Sisine e Cala Luna.

Queste ultime sono collegate non solo via mare, ma anche grazie a un percorso a piedi di circa 9,5 chilometri. Il sentiero è fortemente suggestivo, con i suoi ripidi e scoscesi tornanti, la fitta foresta di lecci, i canaloni e alcune splendide testimonianze pastorali in ottimo stato di conservazione. 

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BA005
BA005Baunei | Baunei Su Contu Siureddu - Cala Sisine
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L'itinerario prende avvio dalla Località Murgulavo, per poi proseguire nella valle del Riu Baccu e di Su Molente. Alcuni tratti sono di natura boschiva, con il percorso che si mantiene in quota per poco più di un chilometro, per poi raggiungere, al termine di una breve salita, un punto panoramico sulla codula. Da qui, il sentiero diminuisce velocemente la sua quota di percorrenza, conducendo alla Codula di Sisine, dalla quale, in pochi minuti, si raggiunge la spiaggia.

Quest’ultima è un’autentica perla incastonata tra le spettacolari falesie della Serra Ovra, che da ben 500 metri di altezza scendono ripidissime a picco sul mare.
Caratteristici di Cala Sisine sono i suoi ciottoli di natura calcarea, che lo scorrere del mare e del tempo hanno contribuito ad arrotondare piacevolmente. 

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BA006 gen
BA006Baunei Binonie - Cala Luna
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BA006Baunei Binonie - Cala Luna
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Questo itinerario si snoda a partire dalla Località Compudadorgiu, che si trova alla non trascurabile quota di 650 metri, dove si percorre un altipiano che conduce sino alla località Sedda Eranu.
In corrispondenza di tale punto, il percorso tende a insinuarsi nell’angusta e stretta valle che, a due chilometri dalla sua conclusione, presenta un sentiero che conduce celermente alla Spiaggia di Cala Luna. Quest’ultima è tra le spiagge più rinomate della zona, e si caratterizza per il piccolo stagno alle sue spalle, oltre che per alcune grotte, formatesi dall’erosione dell’acqua piovana, che rappresentano un ottimo rifugio per proteggersi dal sole.

L’acqua ha tonalità talmente particolari e suggestive da rimanere a lungo impressa nella mente di chi ha avuto modo di visitarla, mentre il fondale tende ad aumentare già a pochi metri dalla riva. 

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BA007
BA007Baunei Golgo Goloritzè
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Questo itinerario prende avvio nella Località Golgo, nella quale è presente “Su Sterru”, chiamato anche “Voragine del Golgo”, che si fregia del titolo di voragine più profonda del continente europeo. Inizialmente si riteneva che fosse la bocca di un vulcano, tesi smentita a seguito di un’esplorazione che ne ha svelato la vera natura di grande abisso carsico creatosi a seguito di normali fenomeni d’erosione, venuto alla luce quando lo strato di roccia che lo ricopriva è andata giù sotto la spinta del proprio peso. Altra scoperta di notevole importanza quella relativa alla sua profondità: ben 275 metri, quasi il doppio di quanto si credeva in un primo momento.

In questa voragine è possibile trovare, nei periodi più freschi, alcune pozze d’acqua in piccole vasche di basalto impermeabili, che sono chiamate Piscinas.
Arrivati presso la Località Bacu Goloritzè, il sentiero continua in direzione di la Codula, la cui guglia si staglia in mezzo a meravigliosi lecci.

Qui è possibile imbattersi in sorgenti di modeste dimensioni e in piccoli pinnetos, le caratteristiche capanne in pietra e legno che sono tuttora utilizzate dai pastori.
Dalla base della guglia, molto apprezzata da chi pratica l’ascesa in arrampicata sportiva multipitch, si percorrono pochi metri e si arriva alla spiaggia ciottolosa, meta obbligata dei tanti vacanzieri che giungono in questa parte della Sardegna. 

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Cardedu

Itinerari nel Comune di Cardedu

CA001
CA001Cardedu - Cardedu 1A
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CA001Cardedu - Cardedu 1A
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Giunti in Località Perd’e pera, si prende una strada sterrata, in salita, e in alcuni tratti impervia, che conduce al Nuraghe Desfollas, ubicato in un punto dal quale è possibile ammirare un panorama naturale impareggiabile. Procedendo lungo il Rio Baccu Arrodas, ci si porta a valle, e da qui, andando in direzione Sud-Est, si percorre la base dei rilievi di origine granitica di Punta Cuccuddados, che si erge fino a 372 metri s.l.m., e di Monte Arista, che raggiunge i 447 metri s.l.m. e che da il nome all’omonima necropoli prenuragica, composta da ben dieci Domus de Janas, in ottimo stato di conservazione. Arrivati in Località Su Argedu, si può godere la vista della spiaggia sabbiosa di Perd’ e pera, caratterizzata da un fondale profondo e che, battuta dal vento, rappresenta la meta ideale per gli amanti del surf e di tutti coloro che praticano la pesca subacquea. 

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CA002
CA002Cardedu - Tertenia - Gennedidu
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CA002Cardedu - Tertenia - Gennedidu
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L’itinerario prende le mosse dalla località di Tacca Gennastulas, ubicata nell’Agro di Cardedu, che si trova in prossimità di una strada, dapprima asfaltata e successivamente sterrata che può, comunque, essere percorsa agevolmente in macchina. Tra le peculiarità di questo itinerario, le rapide variazioni di altitudine, e un’arteria viaria dalla quale è possibile ammirare un bel bosco, impreziosito da alcuni punti d’acqua e da tavoli ben attrezzati per accogliere i tanti visitatori che transitano in questa parte del territorio isolano. 

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CA003
CA003Cardedu - Monte Ferru
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CA003Cardedu - Monte Ferru
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Giunti a metà percorso del CA002, si può prendere una deviazione che conduce alla cima del Monte Ferru, la cui vetta si staglia a 830m s.l.m.
Si tratta di un’area contraddistinta da boschi secolari e tipica vegetazione mediterranea, con diverse sorgenti naturali, che copre una superficie di oltre 2000 ettari. In tale zona è possibile organizzare interessanti escursioni, durante le quali andare alla ricerca di specie floro-faunistiche indubbiamente peculiari del territorio. La strada presenta una marcata ripidità, ma ha un buon fondo sino alla cima. Dalla vedetta forestale si gode una vista a 360° che va dall’abitato di Tertenia fino ai centri di Jerzu e Ulassai, mentre guardando in direzione est si possono ammirare diversi chilometri di costa. 

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Elini

Itinerari nel Comune di Elini

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EL001ELINI - Molimenta - Cugumeru - Corongiu - Monti Borghì
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EL001ELINI - Molimenta - Cugumeru - Corongiu - Monti Borghì
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Questo itinerario comincia dal chilometro 137,2 della SS125, in corrispondenza della strada sterrata denominata Peruna, percorsa in direzione ovest.

Si procede in salita verso il Riu Bonghì, lungo un versante contrassegnato dalla forte presenza di macchia mediterranea e dai tratti panoramici sulla costa nei pressi di Arbatax che si godono da quella posizione. Il Monte Bonghì (340 metri s.l.m.) è molto apprezzato dagli appassionati di mountain bike anche in ragione dei 300 metri di dislivello positivo in meno di un chilometro e mezzo.

La strada di questo itinerario si percorre esclusivamente a piedi, passando lungo alcuni ruderi e diversi tratti ombreggiati. Concluso il percorso, seguendo la direzione di sud – ovest, si prosegue in direzione opposta, a ritroso e in discesa, passando per Località Serra, fino a raggiungere una ripida valle nella quale si trova la cava di pietra a poche centinaia di metri dalla SS198, dove si conclude l’itinerario. 

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EL002 gen
EL002Elini - Truccuttà - Corongiu
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EL002Elini - Truccuttà - Corongiu
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Il percorso, una volta attraversato il Riu Corongiu, ha come destinazione un punto panoramico della vallata, dove l’attenzione del visitatore è catturata dalla forma originale del rilievo porfirico de Sa Perda ‘e Sedili

 

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EL003
EL003Parco del Carmine - Elini
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EL003Parco del Carmine - Elini
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L'itinerario parte dal Parco del Carmine, all’interno dell’omonimo bosco di lecci secolari dove è ubicata la Chiesa del Carmine. Questo antico edificio sacro è andato incontro, nel corso del tempo, a ripetuti interventi di ristrutturazione che ne hanno modificato sensibilmente l’aspetto. Allo stato attuale, si presenta come un santuario, al cui interno vi sono pregevoli opere d’arte lignee. La facciata esterna è molto semplice e si arricchisce di un bel portone rettangolare, sovrastato da un rosone di grandi dimensioni. Questa zona risulta particolarmente gradevole da visitare anche per la presenza di alcune aree attrezzate con tavoli in pietra e di un punto di ristoro. Il percorso da seguire conduce al centro abitato di Elini, caratterizzato dai suoi splendidi murales e da diversi punti di interesse storico e architettonico. Tra questi, sono degni di essere citati la Stazione Ferroviaria, costruita interamente con blocchi di granito, la Chiesa di San Gavino e il parco giochi.

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Gairo

Itinerari nel Comune di Gairo

Cover GA001
GA001Gairo - Itinerario 18-19
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GA001Gairo - Itinerario 18-19
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Partendo dal centro del paese, e percorrendo comodamente in macchina una strada ripida, a ridosso del centro abitato di Gairo Taquisara, nei pressi dell’ex Polveriera, si procede in direzione nord e si raggiunge il Nuraghe Perdu Isu, prestando attenzione a che la grotta rimanga sulla sinistra. 

Durante il percorso, si attraversa una zona calcarea coperta da un bosco di leccio, in cima alla quale si trova il villaggio nuragico di Perdu Isu, con il suo pozzo sacro. Giunti su una roccia a strapiombo, si può godere la vista della splendida vallata del Riu Pardu, che allieta il visitatore al pari della vallata del Riu Baccu Nieddu, dalla quale si giunge nella gola, in Località Serra Perdu Isu, contraddistinta da tassi secolari che fanno del luogo un punto panoramico veramente suggestivo. 

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GAI002
GA002Gairo - Cardedu 3
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GA002Gairo - Cardedu 3
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L’itinerario inizia nelle vicinanze della spiaggia di Coccorrocci, seguendo un tracciato che per circa 1 chilometro è sterrato, ma che poi diventa asfaltato, e che si snoda lungo la costa sino alla località di Su Sirboni. La spiaggia di Coccorrocci, situata nella costa centro orientale della Sardegna, ha la peculiarità di essere protetta a monte dal massiccio del Monte Ferro, ed è racchiusa tra la punta rocciosa di Capo Sferracavallo, nel sud della costa, e la punta di Capo d’Asta, a nord. La spiaggia, ciottolosa, è di notevoli dimensioni, raggiungendo i 4 chilometri di lunghezza, e presenta diverse insenature, incastonate tra rocce di porfido rosso, impreziosite da un’acqua pura che aumenta di profondità gradualmente. 

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GAI003
GA003Gairo - Itinerario 3
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GA003Gairo - Itinerario 3
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Si tratta di un breve ma suggestivo percorso che rappresenta un’interessante diramazione dell’itinerario GA002 , che trae origine dalla zona limitrofa al Camping Coccorrocci.

Una volta parcheggiato il proprio mezzo, si raggiunge la spiaggia, che è la più grande tra quelle di natura ciottolosa presenti in Sardegna.

Decisamente degno di nota il panorama dato dai monti Ferru e Cartucceddu, che abbelliscono la costa, unitamente a rocce e fitte foreste, nelle quali spicca la caratteristica macchia mediterranea.
Una peculiarità delle acque presenti in questo tratto di costa è rappresentata dalla trasparenza e dai contrasti di colore dati dalla luce solare che si riflette sul fondale, oltre che dal verde dei ginepri presenti sulla spiaggia.

A ridosso di quest’ultima, si trovano le rocce porfidiche, di colore rossastro, nei pressi delle quali si snoda il sentiero che risale la collina e che conduce a uno splendido punto panoramico, dal quale si ammira una caletta posizionata a nord dello stesso. 

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GA005
GA005Gairo - Is Piscinas
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GA005Gairo - Is Piscinas
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Tale itinerario rappresenta una breve diramazione del TE003 (Tertenia 5 Cartucceddu), scegliendo il quale si arriva alla Località denominata “Is Piscinas”.
Presso quest’ultima è possibile ammirare, sino alla parte finale della stagione primaverile, delle piccole cascate, oltre che salti d’acqua e alcune marmitte dei giganti, che sono una caratteristica forma dell’erosione fluviale.

Si tratta, tecnicamente, di cavità scavate nella roccia a seguito dell’azione di acque vorticose che si portano dietro piccole particelle di pietre, sabbia e ciottoli, sottratti alle rive o al letto nel tratto che era percorso in precedenza.
Il nome deriva dalla credenza popolare che ha attribuito a dei leggendari giganti la paternità di queste strane formazioni naturali. 

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TA003 gen
GA006Gairo Itinerario 7-8
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GA006Gairo Itinerario 7-8
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Questo itinerario ha la sua base di partenza in Località Cuile Dentu, e si snoda percorrendo un breve tratto di strada sterrata che porta a un edificio costruito recentemente, ma che già versa in stato di totale abbandono, a seguito di un incendio che lo ha danneggiato quasi per intero.

Da questo punto si procede a piedi, seguendo il versante, fino a raggiungere Località Cuile S’Impostu. 

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GA008
GA008Gairo - Itinerario 10
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GA008Gairo - Itinerario 10
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Questo itinerario si sviluppa in una diramazione completamente avvolta dalla macchia mediterranea, ricca, quindi, di ginestre, corbezzoli, ginepri, lentischi e di tutte quelle piante conferenti alla zona quel particolare profumo che connota in modo esclusivo il territorio.

Il visitatore deve procedere in direzione Est, riuscendo a godere di rari tratti d’ombra solo dalla metà del percorso in poi, fino a giungere nei pressi di particolari rocce fessurate di natura granitica. 

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GA004
GA004Gairo itinerario 4-5-6
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GA004Gairo itinerario 4-5-6
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Scegliendo questo itinerario, e percorrendo una strada sterrata in buone condizioni, da Arcu Sa Porta si arriva al vivaio forestale Cartucceddu.
Questo tratto funge da raccordo fra i due percorsi GA002 – Cardedu 3 con TE005 – Tertenia 5 Su Cartucceddu. L'area del cantiere di Cartucceddu confina con il monte Ferru e si estende su una superficie di circa 850 ettari in agro di Gairo.

Punta Cartucceddu, che si trova nel territorio del Comune di Tertenia e raggiunge i 598 m s.l.m., è situata a sud-est del centro abitato di Cardedu, ed è una formazione di tipo vulcanico. Relativamente al territorio, va segnalata la forte presenza di lecci, che coprono circa il 60% della superficie, e che impreziosiscono una rigogliosa macchia mediterranea nella quale spiccano corbezzoli, lentischi, ginestre, ginepri e mirto.

Nelle immediate vicinanze di Cartucceddu, si trova la spiaggia di Coccorrocci, che ha come caratteristica principale di essere formata interamente da ciottoli. 

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GA007
GA007Gairo itinerario 1
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GA007Gairo itinerario 1
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Si tratta di un breve ma suggestivo sentiero lungo costa che si snoda tra rocce dall’inconfondibile colore rossastro e sinuosi ginepri battuti dal vento, posizionati a ridosso della macchia mediterranea, in mezzo a calette rocciose e scogli che affiorano dal mare, fino a raggiungere la Spiaggia di Su Sirboni. 

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Ilbono

Itinerari nel Comune di Ilbono

IL001
IL001Ilbono - itinerario Pane e Olio - Monte Tare-Terremalisi
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IL001Ilbono - itinerario Pane e Olio - Monte Tare-Terremalisi
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Questo itinerario ha il suo punto di partenza in località Tricoleri, intorno ai 200 metri di quota, sul versante nord-est del Monte Tare, considerato una rarità per il suo caratteristico colore rosso dovuto al porfido di cui è costituito.

Da qui il percorso prosegue in direzione della strada che porta al centro abitato del paese di Ilbono.

Qui si possono visitare alcune sorgenti e ci si può recare presso un punto dal quale si gode un bel panorama, e nei cui pressi si trova una graziosa chiesa campestre. Andando in direzione ovest, il percorso a tratti diventa tortuoso e si congiunge con la SS198 in prossimità dell’ostello della gioventù, aperto recentemente. 

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IL002
IL002Ilbono | Itinerario Pane e olio
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IL002Ilbono | Itinerario Pane e olio
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L'itinerario, che parte da località Aidolu, nelle immediate adiacenze del ponte costruito sul Riu Coxina, si snoda percorrendo la SS198 per 4 chilometri, sino a trovare l’ingresso al paese di Ilbono. Il piccolo centro ogliastrino si caratterizza per la presenza di diverse sorgenti, presso le quali sono stati posti dei punti di ristoro e dei parchi giochi per bambini. Seguendo il tratto urbano, si raggiunge la Chiesa di San Cristoforo, posizionata su un punto elevato che offre una visuale panoramica sull’intero paese.

L’edificio sacro, risalente al XVII secolo, ha pianta rettangolare e una originale facciata a capanna. La piazza di Ilbono si anima particolarmente nel mese di settembre, in concomitanza dei festeggiamenti in onore del Santo.
Il momento più suggestivo della festa è quello della processione a piedi e a cavallo, con il simulacro del Santo che dalla Chiesa di San Giovanni Battista viene accompagnata alla Chiesa di San Cristoforo. Il giorno dopo, si tiene la processione di ritorno verso la Chiesa parrocchiale, con i cavalieri e i vestiti tradizionali di Ilbono e di altri paesi partecipanti che donano una piacevole nota di colore alla manifestazione religiosa. 

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IL003
IL003Itinerario Scerì
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IL003Itinerario Scerì
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Di grande interesse archeologico, il percorso ha il suo punto di partenza in Località Pedra Lidassi, da dove si raggiunge, attraverso il versante fluviale del Riu di Elurci, ciò che resta del nuraghe monotorre, dal nome omonimo. Il nuraghe, unitamente ai resti di abitato ancora presenti, costituisce una notevole testimonianza della civiltà nuragica, tuttora avvolta, per certi versi, dal mistero. Proseguendo per altri 5 chilometri a piedi, si arriva a un bivio che, andando a destra, conduce alla più vasta e importante area archeologica della zona, Scerì, in cui è racchiuso un imponente complesso nuragico.

La località testimonia un insediamento preistorico, e un’intensa frequentazione umana che dal Neolitico medio (V millennio a. C.) arriva fino all’età del Bronzo recente (XII secolo a. C.).
L’area archeologica, si integra perfettamente con la cornice naturale presente, e conserva capanne di forma circolare da adibire a uso abitativo e produttivo, alcune delle quali soggette ad approfondite indagini scientifiche, oltre a un maestoso e articolato nuraghe, situato su un torrione granitico, posizionato nel punto più elevato della collina nella quale sorge l’insediamento. Dal punto di vista architettonico, la struttura portante del nuraghe risulta formata da una torre centrale, che raggiunge i cinque metri, e da un corpo aggiunto costituito da altre strutture.

Di notevole importanza anche le due domus de janas, scavate in grandi massi erratici di granito, nonché gli abbondanti reperti venuti alla luce, che fanno propendere per la frequentazione a scopo funerario del sito. Questa zona è un vero e proprio spettacolo, nel quale le bellezze storico-archeologiche e quelle naturali si fondono insieme, affascinando il visitatore.

Il percorso trova conclusione in località Aidolu, in prossimità del Riu di Coxina, nel ponte con la SS198. 

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IL004
IL004Belvedere - Monte Tare
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IL004Belvedere - Monte Tare
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Dalla località Alinusolu, molto importante per il suo abitato che costituisce prezioso indizio di una romanizzazione del territorio (l’altra testimonianza è in località Piranserì, dove si trovano i resti di un abitato e di una necropoli), a circa 200 metri s.l.m., si procede lungo un sentiero, in direzione della località Pedra e Lione, nella quale è ubicato il Nuraghe Sartalai.

Si tratta di un nuraghe monotorre, costruito in granito, che raggiunge l’altezza di 223 metri.
Lo stradello utilizzato per questo itinerario deve essere percorso in salita e interessa una porzione decisamente consistente del Monte Tarè, pur non permettendone il periplo.
Il Monte Tarè rappresenta una rarità, sotto l’aspetto geologico, in ragione del suo colore rossastro, derivante dal porfido di cui è costituito. 

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Jerzu

Itinerari nel Comune di Jerzu

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JE001Jerzu - Itinerario S. Antonio
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Diff. Ciclo Medio
JE001Jerzu - Itinerario S. Antonio
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Il percorso prende avvio dalla nota chiesa campestre di Sant’Antonio da Padova.

L’edificio sacro è della prima metà del 1700 (la datazione esatta sembrerebbe essere quella del 1722 d.C.) e pare che sia stato aperto al culto fin dal 1800, anche se la scarsa documentazione ufficiale disponibile non fornisce molti riscontri. Restaurata nel 1893, già attorno al 1904 versava in tale stato d’incuria e indecenza da giustificarne la ricostruzione, con i lavori conseguenti che ebbero termine nel 1925. Gli ultimi interventi sulla chiesa, durati oltre un anno, si sono conclusi nel 2007.

Percorsa la Strada Provinciale SP13 per circa un chilometro, si svolta a destra, immettendosi su una strada che dopo poche centinaia di metri diventa sterrata, in certi punti addirittura rocciosa, ma ugualmente percorribile, sia in fuoristrada che in mountain bike.

Da questo punto si percorre un altipiano nel quale figurano torrioni calcarei che portano fino alla periferia nord di Jerzu. Su tale percorso montano è presente una flora caratterizzata dalla presenza di cisti, timi, elicrisi, che risultano particolarmente gradevoli, con i loro colori e profumi, durante la stagione primaverile. 

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Lanusei

Itinerari nel Comune di Lanusei

LA001
LA001Pizz'e Cuccu - Sartu 'e Loceri
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LA001Pizz'e Cuccu - Sartu 'e Loceri
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Il presente itinerario inizia in prossimità del Monte Cuccu, che raggiunge i 351 m s.l.m., e si snoda su una strada in parte asfaltata e in parte sterrata.
Nel corso del tragitto si ha modo di ammirare il Monte Paulis, che si fa ricordare per la sua caratteristica forma conica rovesciata.

Sono molti i punti suggestivi e panoramici che connotano l’itinerario, e tra questi è giusto citare la storica stazione del Trenino Verde, inaugurata all’inizio di aprile del 1983, in coincidenza con l’apertura del tronco ferroviario tra Arbatax e Gairo.
A decorrere dal 1997 la rete ferroviaria e le sue stazioni sono destinate a un uso puramente turistico, rientrando nell’ambito del servizio offerto dal Trenino Verde. 

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LA002
LA002Lanusei | M. Perdedi - Sa Furca e sa Pruna
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LA002Lanusei | M. Perdedi - Sa Furca e sa Pruna
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Dal punto panoramico del Monte Perdedu, posto a oltre 700 m s.l.m., si procede verso il centro urbano di Lanusei. Il Monte Perdedu è posto a sud del Gennargentu e raggiunge l’altitudine di 1330 m s.l.m., il che lo rende un punto di osservazione straordinario, con visuale a 360°.

E’ costituito da vulcaniti varie che risalgono al Permiano, e fa parte di un imponente complesso eruttivo che si sviluppa nel versante meridionale del Gennargentu. Lasciato alle spalle il centro di Lanusei, e proseguendo in direzione nord-est, si giunge in una zona che resta in ombra grazie alla presenza di una fitta foresta. In quest’area vi sono sorgenti dalle acque limpide, nonché zone di sosta con punti di ristoro, tavoli in pietra, spazi per barbecues e giochi per bambini. Immerso in un bosco di lecci e castagni, sul rilievo granitico di Selene, il complesso nuragico di Lanusei testimonia il passaggio di una civiltà millenaria, con i materiali rinvenuti durante l’indagine archeologica che riportano a fasi del Bronzo recente e del Bronzo finale (XIV-XII secolo a. C.). L’area archeologica si compone di un nuraghe, di cui è avanzato il basamento, di un agglomerato di capanne e di due tombe dei giganti, costruite secondo il canonico schema planimetrico (corpo absidato, corridoio coperto e prospetto architettonico che si apre a emiciclo). Dal punto di vista naturalistico va citato il maestoso bosco comunale di Selene, ambiente incontaminato che si estende per circa un chilometro e nel quale si possono osservare splendide cascate e un patrimonio faunistico di notevole pregio ambientale, con secolari alberi di lecci e castagni che si stagliano imponenti, rendendo il bosco molto fitto. 

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LA003 generico
LA003Lanuesi | Lanusei Ciliegie
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LA003Lanuesi | Lanusei Ciliegie
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È un breve itinerario che inizia nel centro urbano di Lanusei per poi proseguire in direzione del Monte, superando diversi tratti boschivi, contrassegnati da una fitta vegetazione.

Nel corso del tragitto, è possibile vedere la rete dell’antica ferrovia che durante la stagione estiva fa parte delle tratte coperte dal Trenino Verde. Lungo il percorso ferroviario fanno bella mostra di sé i rinomati ciliegeti della zona, oltre che diversi scorci panoramici sull’abitato di Lanusei e sulla costa ogliastrina. 

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LA004
LA004Lanusei - San Cosimo e Damiano - Chiesa S. Maria Ausiliatrice - Pedulu - Selene
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LA004Lanusei - San Cosimo e Damiano - Chiesa S. Maria Ausiliatrice - Pedulu - Selene
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Dall'indubbio pregio naturalistico, l’itinerario si snoda su tratti montani, in parte boscosi e ombrosi, che toccano quote di circa mille metri sul livello del mare. Lungo il percorso si incontrano sorgenti e zone panoramiche, tra le quali il Monte Armidda, situato al confine fra i territori comunali di Gairo e Lanusei, la cui altezza massima raggiunge i 1270 metri. Il Monte, non soggetto a inquinamento luminoso, offre un’impareggiabile vista a 360° su mari, monti e cieli ogliastrini, e non è certo frutto della casualità se sulla sua sommità ha trovato sede l’unico osservatorio astronomico pubblico della Sardegna, oltre al radar meteorologico. Di notevole interesse dal punto di vista storico, è la Chiesa campestre di San Cosimo e Damiano, edificata nel XVIII secolo e ubicata nelle immediate vicinanze dell’altopiano di San Cosimo.

A Lanusei il culto dei due Santi si celebra in due occasioni distinte: la seconda domenica di agosto, con il simulacro del Santo che viene condotto in processione, lungo un tragitto di sei chilometri, alla Chiesa loro dedicata, e il 26 settembre, quando i due Santi vengono riportati in città.
Nel suggestivo bosco di Selene si trova la Chiesa campestre di Santa Maria Ausiliatrice, costruita nel 1927 nei pressi di una quercia sulla quale i salesiani apposero un quadro con l’effigie di Maria Ausiliatrice. L’ippodromo, che trova collocazione nella piana di San Cosimo, funge da attrattore non solo per i fantini, ma anche per i tanti visitatori che giungono da tutta la Sardegna per partecipare e assistere agli eventi organizzati in loco. Il presente itinerario da modo di visitare anche il vivaio forestale San Cosimo, ubicato ad alta quota su terreni originati dal disfacimento di rocce sedimentate, chiamate scisti, e alcuni lembi del gruppo intrusivo ercinico dai quali traggono origine terreni acidi superficiali e profondi al mutare della fertilità della stagione e dell’attività pedogenetica. 

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Loceri

Itinerari nel Comune di Loceri

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LO001Loceri | Parco Taccu
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LO001Loceri | Parco Taccu
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Il percorso Parco Taccu, di notevole interesse artistico, inizia dalla Chiesa Divo Pietro Apostolo, per poi proseguire lungo l’elegante centro storico.

Loceri risulta gradevole alla vista anche per merito dei numerosi murales, in stile trompe l’oeil, tra i più grandi presenti nell’intera Sardegna, che adornano i viottoli del paese, esaltandone l’immagine ospitale offerta ai suoi visitatori.

Usciti dal paese, e andando in direzione sud-est, si arriva alla Chiesa campestre di San Bachisio, costruita nel XVI secolo e attorno alla quale vi è su stauli, luogo in cui in passato venivano ospitati i pellegrini che giungevano fin qui per domandare una grazia o per sciogliere un voto.

Il tragitto prosegue con tre brevi diramazioni grazie alle quali si raggiungono siti di pregevole valore storico come il Nuraghe Sa Cea, che si trova nelle vicinanze dell’abitato e che costituisce una delle tante testimonianze archeologiche del territorio. 

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LO002
LO002Loceri - Red & Blue - Dalla marina ai porfidi rossi di Monte Tarè
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L'itinerario ha la sua base di partenza al chilometro 132,7 della SS125, da cui si procede in direzione ovest, per raggiungere la località Perda Lidas e, a seguire, Pabassolo, dove il visitatore ha modo di apprezzare numerose testimonianze archeologiche risalenti all’epoca nuragica. Il tragitto scelto per questo itinerario passa attraverso zone collinari contrassegnate da repentine variazioni di quota, sino ad arrivare a Loceri, piccolo ma suggestivo abitato nel quale è piacevole passeggiare per l’interessante centro storico. Quest’ultimo ospita un antico frantoio oleario, e alcuni splendidi murales, realizzati sulle facciate delle case, che costituiscono una caratteristica del paese ogliastrino.

Molto apprezzato l’artigianato locale, con i preziosi ricami a mano, i lavori all’uncinetto e le meravigliose ceramiche. 

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LO003
LO003Loceri | Gennas abertas
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Il presente itinerario inizia da Piazza Is Sogargeddas, ubicata nei pressi del Municipio. Procedendo sulle caratteristiche vie pavimentate in pietra, si trovano svariati elementi d’indubbio interesse dal punto di vista storico e architettonico, come la Chiesa Divo Pietro Apostolo, al cui interno figurano un prezioso arredo d’altare, una delicata croce gigliata, di stile gotico, e i simulacri del Cristo risorto e di San Giovanni Battista.

Suggestive attrattive per il turista sono anche alcune sorgenti e fontane, senza dimenticare i murales di pregevole fattura che abbelliscono le facciate di diverse abitazioni. 

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LO004
LO004Loceri - itinerario toponomastico toponimi paleosardo
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Il percorso presenta la particolarità di avere una forma ad anello, e ha il suo punto di partenza nel centro di Loceri.

Il paese, che sorge sulle colline ogliastrine e raggiunge la quota di 200 m. s.l.m., è circondato da una ricca vegetazione nella quale spiccano oliveti e vigneti.

Visitata la Chiesa Divo Pietro Apostolo, costruita nel XVIII secolo, il vecchio frantoio oleario e i variopinti murales, si procede su una ripida salita, utilizzando una strada carrabile in ottime condizioni, verso il nuraghe a ridosso del borgo, denominato Serra Uleri, dal quale è possibile ammirare un suggestivo panorama della vallata.

Di questa preziosa testimonianza archeologica residua la torre centrale, svettata all’altezza della copertura. 

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Osini

Itinerari nel Comune di Osini

OS001
OS001Osini - Serbissi - Scala San Giorgio
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OS001Osini - Serbissi - Scala San Giorgio
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Il Percorso parte dal Monumento Naturale della Scala di San Giorgio, attraversato dalla comoda strada asfaltata che conduce nell’altipiano del Taccu di Osini.

Si tratta, per l’appunto, di un tavolato di natura calcarea - dolomitica di ampie dimensioni, lungo il quale è presente la gola denominata Scala di San Giorgio, dove con il termine “Scala” s’intende alludere a quel valico naturale che collega le due valli del Rio Pardu e del Flumineddu. Tale gola si trova a un altitudine che raggiunge i 928 m. s.l.m., e la cui punta “Su Casteddu” (il Castello) è così chiamata per la convinzione che in loco vi sia stata una postazione militare risalente all’età romano – bizantina.

Nelle vicinanze della Grotta S'armidda de Orroli, la strada si trasforma in sterrato e porta alla Grotta e Nuraghe Serbissi (964 m s.l.m.), unico esempio di Archeologia in Sardegna.
Da questo punto si ammira un panorama suggestivo che copre, con vista a 360°, diverse decine di km. 

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OS002
OS002Osini - Serbissi - Itinerario 2
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OS002Osini - Serbissi - Itinerario 2
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In prossimità di Località Grutta Orroli, e percorrendo la strada che tocca Località Su Ludu de Su Murdegu, si ammirano cime che sfiorano i 1000 metri, tra le quali è posizionato il Nuraghe Urceni. Tale complesso nuragico fu edificato a 900 m s.l.m., in corrispondenza della sommità spianata di uno sperone roccioso.

Di dimensioni non trascurabili, si estende per circa 680 mq, e si trova in buono stato di conservazione, presentando, altresì, un felice connubio e amalgama tra elemento costruttivo e rispetto dell’ambiente naturale.
In questa parte del territorio sono presenti numerose piante di lecci che in parte nascondono alla vista del visitatore questo bell’esemplare di nuraghe che alcuni reperti ritrovati farebbero risalire alla fase del Bronzo medio.

L’ampia zona in cui si trova la suggestiva Chiesa della Madonna delle Grazie offre gradevole e preziosa ricettività agli escursionisti, grazie alla presenza di una struttura alberghiera, di un area attrezzata con tavoli e barbecue, oltre che di un teatro. 

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Perdasdefogu

Itinerari nel Comune di Perdasdefogu

PE001
PE001Perdasdefogu - Itinerario Parco Bruncu Santoru
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PE001Perdasdefogu - Itinerario Parco Bruncu Santoru
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L’itinerario prende avvio dal centro di Perdasdefogu e prosegue dirigendosi verso il Parco di Bruncu Santoru, che ospita preziose testimonianze archeologiche, naturalistiche e paleontologiche.
Si tratta di un Parco naturale, raggiungibile percorrendo una carrareccia e poi un sentiero ben battuto, nel quale fanno bella mostra di sé la macchia mediterranea, con grandi e profumati cespugli di cisto e di mirto, oltre che suggestivi boschi di leccio.

L’importanza del Parco sta anche nell’essere stato ritenuto l’habitat ideale per la reintroduzione del cervo sardo, animale un tempo a forte rischio di estinzione.
Da una zona pianeggiante, quella di Santa Barbara, nella quale si trova l’omonima piccola chiesetta campestre, si risale verso lo spuntone dalle notevoli dimensioni di Bruncu Santoru.

Gli elementi rocciosi presenti in quest’area si caratterizzano per la loro composizione cistosa, mentre nel territorio ci sono non pochi siti archeologici, oltre che un piccolo bacino antracitifero.
Nel corso dell’itinerario si attraversano numerose sorgenti e diversi punti di interesse naturalistico e archeologico, tra i quali è doveroso citare il complesso megalitico Su Predargiu e il Nuraghe San Pietro. Quest’ultimo, di tipo a tholos semplice, si connota per una grande torre edificata con blocchi calcarei, e per alcune lastre di scisto posizionate a filari irregolari. 

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Cover PE002
PE002Perdasdefogu - Itinerario Flumineddu
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PE002Perdasdefogu - Itinerario Flumineddu
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Il presente itinerario ha la sua base di partenza presso Località Santa Barbara.
Da qui, si può procedere in direzione nord, superando diversi guadi, così da percorrere il letto del Rio Flumineddu che porta sino alla diga. Al fine di tutelare e salvaguardare l’incolumità dei visitatori, si raccomanda vivamente di evitare questo avvicinamento durante il periodo delle piogge intense e copiose.

Il fiume è racchiuso all’interno del suggestivo bosco di Santa Barbara – Is Tapparas, e si caratterizza per la presenza di moltissimi ontani neri, rigogliosi al punto da creare un fitto tunnel naturale sotto al quale, nelle limpide acque del rio, vivono e si riproducono le trote. Da segnalare, la possibilità di usufruire in loco di un’ampia area attrezzata nella quale, solamente durante la stagione estiva, è aperto anche un punto di ristoro. Di non trascurabile importanza, la presenza di un parco giochi per bambini, oltre che di un piccolo teatro e di un percorso di minigolf. 

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Seui

Itinerari nel Comune di Seui

SE001
SE001Seui Arcuerì - Tacco Tonneri
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SE001Seui Arcuerì - Tacco Tonneri
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Questo itinerario ha la sua base di partenza nei pressi della Casa Cantoniera di Arcuerì, lungo la SS198. E’ un percorso montano che si caratterizza per la ricchezza di sorgenti, oltre che per alcuni elementi d’indubbio interesse archeologico, come il Nuraghe Ardasai, e i punti panoramici presenti sul monumento naturale di Perda ‘e Liana. Quest’ultima è una tipica formazione rocciosa dal profilo composito che il dialetto del luogo identifica come Taccu o Tonneri.

L’ambiente naturale nel quale è inserita Perda ‘e Liana è tra i più suggestivi dell’intero territorio, e costituisce un punto di riferimento visibile a occhio nudo anche a considerevoli distanze. Il Taccu di Perda ‘e Liana raggiunge i 1293 m s.l.m. ed è curioso sottolineare come il termine “Perda” indichi uno spuntone roccioso isolato, mentre per quanto concerne il termine “Liana”, alcuni studiosi lo riferiscono agli Iliensi, i più antichi abitanti dell’interno dell’isola, mentre per altri sarebbe la traduzione dell’aggettivo liscia, levigata. La piacevolezza dell’itinerario è dovuta anche alle diverse aree attrezzate lungo il percorso, che contribuiscono a godere appieno della natura e della bellezza di questi luoghi. 

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SE002
SE002Seui Arcuerì - Arcu e Bobbois
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SE002Seui Arcuerì - Arcu e Bobbois
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Il presente percorso ha origine dall’Itinerario SE001 (Seui – Arco Tonneri) e si articola principalmente lungo un bosco al cui interno vi sono alcune vedette forestali, oltre a numerose aree attrezzate con tavoli, molto utili per dare ristoro ai tanti visitatori della zona. Non pochi sono i punti panoramici che offrono impareggiabili e suggestivi scorci delle ampie vallate presenti sul bordo del Tacco in Località Fundu Cummida.

Questa parte del territorio regionale è molto apprezzata anche per la possibilità che il turista paziente ha di poter ammirare dai percorsi, piuttosto che dai punti di avvista- mento, meravigliosi animali selvatici quali l’aquila reale, il muflone, il cervo, il daino, e l’immancabile cinghiale. 

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Talana

Itinerari nel Comune di Talana

TA001
TA001Talana | Itinerario 4R
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TA001Talana | Itinerario 4R
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Si tratta di un itinerario con connotati da vero e proprio percorso di montagna, toccando quote ben oltre i 1000 m, come quella di Genna Sonniorgiu, con i suoi 1274 m, e quella di Punta Monte Cerbos, che si attesta sui 1369 m.

Il tragitto origina da località Nortidulli, dove c’è l’omonima fontana, e si snoda lungo strade sterrate in buone condizioni, che toccano numerose sorgenti.

Fra queste, le più conosciute sono quelle di Is Balatzoris, ubicata all’interno di un parco attrezzato, quella di Nortidulli e di Presumargianni.
La parte alta dell’itinerario presenta una vegetazione poco rigogliosa, anche in ragione del clima della zona, e offre al visitatore la possibilità di incrociare splendidi esemplari di mufloni, talvolta raggruppati in branchi. 

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TA002
TA002Talana | Itinerario 13R
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TA002Talana | Itinerario 13R
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Il territorio del Comune di Talana, esposto ad est, si allunga su un costone di natura rocciosa, in marcata pendenza, e si sviluppa interamente entro i confini della nuova provincia Ogliastra. La parte occidentale è prevalentemente di origine granitica, mentre quella in corrispondenza dei comuni di Orgosolo e Urzulei, di modeste dimensioni, è di natura calcarea. Il presente itinerario parte dall’abitato di Talana e sale velocemente di quota, seguendo una strada asfaltata di grandi dimensioni, alla quale fa seguito uno sterrato che in un successivo tratto diventa pedonabile. Il percorso passa anche per il bosco che accoglie i visitatori con aree attrezzate per la sosta, complete di tavoli.

Decisamente suggestiva la vista che si gode dai punti più elevati dell’itinerario, che guardano verso est e verso il centro abitato di Talana. 

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TA003 gen
TA003Talana | Itinerario 20R
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TA003Talana | Itinerario 20R
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Il presente itinerario parte dall’abitato di Talana e sale velocemente di quota, seguendo una strada asfaltata di grandi dimensioni, alla quale fa seguito uno sterrato, che in un successivo tratto diventa pedonabile.

Il percorso passa anche per il bosco, che accoglie i visitatori con aree attrezzate per la sosta, complete di tavoli.

Decisamente suggestiva la vista che si gode dai punti più elevati dell’itinerario, che guardano verso est e verso il centro abitato di Talana. 

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TA004
TA004Talana | Itinerario 19R
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TA004Talana | Itinerario 19R
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L'itinerario parte dal Ponte Riu Gutturu Su Mele e risale il corso d’acqua.

Il percorso si snoda principalmente su strade sterrate, passando attraverso guadi e sorgenti, che possono essere superati anche in mountain bike, e nelle cui immediate vicinanze si trovano utili tavoli in pietra, atti a rendere più piacevole l’eventuale sosta dei visitatori.
Il percorso si caratterizza anche per la presenza di alcuni ruderi nei quali sono ancora visibili i segni del lavoro dei carbonai, che utilizzavano quelle costruzioni per raccogliere il carbone, successivamente trasportato oltre il bosco con l’ausilio di muli e cavalli.
Dal punto di vista paesaggistico, il territorio si connota per la presenza di rocce porfidiche, con inselberg e pareti di grandi dimensioni, oltre ad ampi ammassi rocciosi esposti. 

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TA005 gen
TA005Itinerario 15R
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In questo itinerario, dalla località Serra ‘e Monte si procede lungo una strada asfaltata, in direzione nord, fino a incrociare una strada sterrata ma in buone condizioni.

Quest’ultima viene percorsa per circa un chilometro, sino a raggiungere la piccola caserma forestale ubicata a 560 m. s.l.m. che presenta anche un’area attrezzata con tanto di tavoli e barbecues.

Da qui ci si dirige verso valle, seguendo la direzione di sud-est, e avendo cura di mantenere alla propria destra le emergenze rocciose con le cascate rinvenibili in località Baccu Sa Figu, sino a trovarsi alla confluenza tra il torrente e il Riu Passadorgiu.
Quanto al Bacu Sa Figu, è un raro caso di torrente sardo con scorrimento d’acqua, che si sviluppa in un ambiente molto bello, costituito da un suggestivo vallone granitico e un interessante tratto incassato. Sempre a partire dalla casermetta forestale, si ha la possibilità di discendere la cresta che conduce a Bruncu Torcedorgiu e al Riu Mortorinai. 

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TA006 gen
TA006Itinerario 18R
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TA006Itinerario 18R
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L’itinerario si snoda attraverso un ripido sentiero, da percorrere in discesa, grazie al quale si arriva in tempi rapidi presso la località Baccu Sa Figu.
Relativamente a quest’ultima, si tratta di un caso raro di torrente sardo con scorrimento d’acqua, che si sviluppa in un ambiente molto bello, costituito da un suggestivo vallone granitico e un interessante tratto incassato. 

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Tertenia

Itinerari nel Comune di Tertena

TE001
TE001Tertenia - Tertenia 1 Sa Brecca
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TE001Tertenia - Tertenia 1 Sa Brecca
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Percorrendo la vicina Nuova SS125, si arriva nei pressi di “C.ce Murino”, grazie a una strada sterrata che costeggia il Riu Sa Pramma, e all’attraversamento di alcuni guadi nei quali è presente l’acqua durante il periodo invernale e primaverile.
Giunti a questo punto, si continua a salire, con il visitatore che, allietato dalla visione di diverse zone di bosco fitto, segue la strada, in certi tratti divenuta tortuosa, fino a raggiungere Casa Forestale e Cantiere.

Arrivati nelle vicinanze di “Arcu Serraia e Susu”, si può percorrere la strada asfaltata che porta fino alla Marina di Tertenia. 

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TE002 gen
TE002Tertenia - Tertenia 3 Fustilagili
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Questo itinerario ha il suo punto di partenza a meno di un chilometro, in direzione sud – est, dal vivaio forestale, situato in Località Cuile Pira Cotta, svoltando a sinistra su una strada transitabile a piedi, piuttosto che in bici o in fuoristrada.
L’arteria viaria, dal fondo sterrato o pietroso, si snoda in salita, con diversi tornanti ai quali fa da contorno il bosco e diverse aree aperte.

Raggiunta la quota di 380 m s.l.m., il sentiero può essere percorso esclusivamente a piedi e soltanto per alcune centinaia di metri. 

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TE003
TE003Tertenia - Tertenia 5 Cartucceddu
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Il presente itinerario prende l’avvio dalla Sella, in Località Gennadidu, e prosegue utilizzando una strada sterrata in discesa, alquanto impervia, da percorrere preferibilmente, se non esclusivamente, a bordo di un fuoristrada.

A un certo punto del percorso, ci s’imbatte in una breve diramazione, al termine della quale si raggiunge un rudere che in passato veniva utilizzato quale Dispensa dall’Ente Foreste.

Passando attraverso numerosi tratti boscati, intervallati da alcuni guadi, si arriva all’Agriturismo in Località Cuile Orgiola Brugiada.
Il percorso risulta, invece, percorribile a piedi nel tratto in prossimità della costa, e si sviluppa sui versanti a mare, offrendo al visitatore scorci panoramici di rara suggestione e impareggiabile bellezza. 

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TE005
TE005Tertenia - Tertenia 3 Fustilagili
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Scegliendo questo itinerario, dal passo di Genna Didu, si sale in direzione ovest, utilizzando una strada da percorrere a piedi per circa 300 metri, che porta fino all’omonimo Nuraghe, dal quale si gode una vista che spazia sui due versanti a Nord e verso Sud.
Il nuraghe si presenta agli occhi dei visitatori in buono stato di conservazione e nei suoi pressi è ubicato uno sterrato in salita grazie al quale si raggiunge la zona conosciuta come “Conca de is Crabas”, molto apprezzata per le sue rocce scolpite. 

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TE004
TE004Tertenia | Tertenia 5 Cartuceddu
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TE004Tertenia | Tertenia 5 Cartuceddu
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Per questo itinerario si segue un sentiero, grazie al quale, rapidamente, si arriva a quota 100 m s.l.m., raggiungendo la zona denominata S’arcu Silibedda.

In questa parte del territorio, nella quale è facile imbattersi in particolari emergenze morfologiche, si possono ammirare deliziose calette ciottolose, nonché piccoli ma suggestivi promontori che arrivano fino a Capo Sferracavallo.

Quest’ultimo è un promontorio roccioso, avvolto da una bassa e selvaggia vegetazione, attraversando il quale, su un antico percorso di carbonai, si congiungono i due litorali di Marina di Gairo e Marina di Tertenia. 

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Ulassai

Itinerari nel Comune di Ulassai

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UL001Ulassai - Su Casteddu
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UL001Ulassai - Su Casteddu
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L’itinerario Ulassai – Su Casteddu si presenta come un periplo che attraversa le pendici del Monte Tisiddu (957 m s.l.m.), Bruncu Casteddu (882 m s.l.m.), e Monte Chidoi. Partendo dalla Piazza Barigadu si procede verso Ovest su una strada carrabile che da asfaltata diventa dapprima sterrata e poi percorribile a piedi, svelandosi un affasciante sentiero. La vista si affaccia su ampi e maestosi paesaggi con rilievi imponenti e con tratti aperti e boscati. Addentrandosi, si può rimanere affascianti dalle bellissime cascate di Lecorci e dalla grotta de Is Janas, con il suo colore rosso fuoco e le “pennellate” esterne dei colori celeste, nero e bianco.

Il tratto finale conduce al punto di ristoro presso il Museo “Stazione dell'Arte” nei pressi del centro urbano. 

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UL002
UL002Ulassai - Su Marmuri
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UL002Ulassai - Su Marmuri
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Dalla base del Canyon di Sa Tappara, in un suggestivo punto di partenza sovrastante il Borgo Ogliastrino, si parte su strada asfaltata attraverso la periferia nord ovest del paese, attraversando la Piazza Barigadu. Da qui si incontrano diverse opere dell'Artista locale Maria Lai e alcuni punti panoramici lungo la valle del Rio Sa Puli che confluisce poi nel Rio Barigau, passando per le imponenti Cascate di Lequarci, con i suoi ottanta metri di caduta, sino alla Chiesa di Santa Barbara. 

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UL003
UL003Ulassai - Su Sussiu
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UL003Ulassai - Su Sussiu
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L'itinerario si snoda nel centro urbano attraverso i vicoli adornati degli splendidi murales e dalle numerose fontane, alcune delle quali di evidenza storica. Lungo l'itinerario si incontra la Chiesa di S. Antonio, dove ogni 16 gennaio si celebra, come tradizione che accomuna tanti comuni dell'isola, il rito del fuoco di Sant'Antonio.

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UL004
UL004Ulassai - Sa Tappara
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UL004Ulassai - Sa Tappara
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Il percorso ad anello origina dal punto panoramico nelle vicinanze dell’Opera di Maria Lai denominata “Il Dinosauro”e parte dal piazzale antistante il punto di ristoro, per poi snodarsi attraverso un sentiero che dopo poche centinaia di metri può essere percorso solamente a piedi e che s’immerge nella macchia mediterranea, fino a raggiungere un punto panoramico sui Tacchi d’Ogliastra.

Le grotte di Su Marmuri (Grotta di Marmo) non sono molto distanti da qui e sono assolutamente degne di essere visitate, essendo considerate tra le più imponenti d’Europa, in ragione del suo chilometro di lunghezza e della sua altezza media che si attesta intorno ai 35 metri.

La cavità della grotta è scavata nel Tacco di Ulassai, la formazione rocciosa calcarea che sovrasta il paese, e ha il suo ambiente più grande in quella che è conosciuta come la Grande Sala, lunga ben 72 metri e larga 30.

La grotta di Su Marmuri è una roccia ancora viva, e le sue concrezioni continuano a formarsi tuttora, il che la rende ancora più suggestiva e interessante da visitare. 

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Urzulei

Itinerari nel Comune di Urzulei

UR002
UR002Gorropu Itinerario mountain bike – Pinnettos di Gorropu
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UR002Gorropu Itinerario mountain bike – Pinnettos di Gorropu
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L'itinerario ha inizio a Planu Campu Oddeu, nella parte settentrionale del Comune di Urzulei. Si percorre l'altipiano per alcuni chilometri, attraversando una strada sterrata in ottime condizioni su cui sorge una grande dolina. La vegetazione è rada sino all'attacco della più maestosa voragine naturale d’Italia e d’Europa, la Gola di Su Gorropu. Le imponenti pareti di massi bianchi e levigati, disegnano uno dei simboli più maestosi dei monti del Gennargentu. Scavata dal Riu Flumineddu nel corso dei millenni, la gola si estende dal Supramonte di Orgosolo a quello di Urzulei, come una solenne opera della natura e un raro tesoro di biodiversità.

Il cammino procede verso un sentiero ben segnalato che attraversa diversi pinnetti sino al Cuile Brusani. Risalita la gola, si procede verso la grande cavità naturale di Pischina Urtaddala, che ha rappresentato un’importante fonte d’acqua per i pastori della zona. Dopo questa deviazione, si scende lungo la cresta verso la base del Rio Flumineddu, fino ad ammirare un altro affascinante tesoro geologico, la località Sa Giuntura. Nel corso dei secoli, l’erosione ha creato nella roccia calcarea uno spettacolo di incisioni, passerelle naturali, pozzi d’acqua, laghetti e croste calcaree. 

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UR003S. Giorgio - Monte Novo San Giovanni
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UR003S. Giorgio - Monte Novo San Giovanni
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L’itinerario ha inizio nel centro di Urzulei, nei pressi della Chiesa di San Giorgio Vescovo le cui mura ospitarono in passato il cimitero del paese. Risalente al 1400, l’edificio rappresenta un monumento di importanza storica per l’intero borgo. Il percorso si snoda per i vicoli del borgo, dove è possibile ammirare i murales che decorano di storia e di cultura il paese. Attraversato il centro, si procede lungo il versante in un tratto a piedi sino alla località Planu Campu Oddeu. Il percorso diventa nuovamente carrabile per circa tre chilometri sino al Cuile Televai, una piccola fattoria con abitazioni a stalle, situata a quota 901 m. 

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UR004Itinerario mountain bike
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L’itinerario, lungo circa venti chilometri, include estesi tratti in salita sino al Monte Pisaneddu che, situato a 1254 metri di altitudine, offre uno spettacolare panorama. Nei mesi primaverili, la sommità del rilievo si tinge dei colori e dei profumi delle intense fioriture della ginestra. Il percorso prosegue per una ripida discesa che conduce verso la strada comunale fino alla SS125 in località Genna Croce. 

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UR005Crobes e Palines – Vie dell'Asfodelo
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L'itinerario si snoda nel centro urbano attraverso i vicoli adornati degli splendidi murales e dalle numerose fontane, alcune delle quali di evidenza storica. Lungo l'itinerario si incontra la Chiesa di S. Antonio, dove ogni 16 gennaio si celebra, come tradizione che accomuna tanti comuni dell'isola, il rito del fuoco di Sant'Antonio.

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UR006Urzulei | San Giorgio – Marghine
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UR006Urzulei | San Giorgio – Marghine
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Dal centro abitato di Urzulei si procede verso la periferia, in direzione nord-est, seguendo una strada asfaltata. Dopo circa due chilometri di tragitto, si prosegue a piedi per un breve tratto sterrato. Il cammino offre scorci panoramici affascinanti verso meridione e verso il paese. Fra le tante, è possibile scorgere la Punta Olidone (902 metri s.l.m.). L’itinerario si sviluppa per quasi due chilometri su una strada sterrata che raggiunge la SS198 in un ampio altipiano, non lontano della ex Casa Cantoniera Giustizieri.

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UR007Urzulei | Teletottes – Cala Luna
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UR007Urzulei | Teletottes – Cala Luna
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L'itinerario ha inizio nella SS125, approssimativamente al chilometro 172.3, e si snoda in direzione nord attraverso un'area pressoché pianeggiante. Il tragitto conduce verso l’affascinante opera geologica della Codula di Luna, un canyon creatosi in seguito all’erosione di un antico torrente che in tempi lontani scorreva dalla montagna verso la celebre e splendida spiaggia di Cala Luna. Ripide pareti calcaree, incastonate tra la fitta vegetazione, accompagnano il visitatore attraverso lo spettacolo geologico del canyon. Il percorso prosegue a mezza costa per buona parte del tragitto stradale, fiancheggiando tratti di bosco. Giunti alla località Teletottes, la strada diviene sterrata e percorribile solo a piedi. In alcuni tratti si incrocia il sentiero del corso d’acqua che conduce alla nota spiaggia di Cala Luna.

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Villagrande Strisali

Itinerari nel Comune di Villagrande

VI001
VI001Villagrande Strisali | Orudde – Tedderie – Punta La Marmora
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VI001Villagrande Strisali | Orudde – Tedderie – Punta La Marmora
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Il percorso si snoda su tre tragitti, di cui il principale parte dalla località Genna Arcèdili, a circa un chilometro dalle acque del Flumendosa. Il tragitto attraversa diversi guadi, accompagnati da alcune cascatelle che, immerse nella fitta vegetazione, offrono scorci affascinanti sulla natura selvaggia. Proseguendo per le zone più elevate, è possibile cogliere le forme tipiche del paesaggio del massiccio del Gennargentu che, con i colori delle sue querce secolari e i profumi dei suoi ginepri, costituisce un tesoro di rara bellezza.

Tra le tante prospettive, si intravede quella sul rilievo di Perda ‘e Liana che, con la sua torre naturale, il cosiddetto tacco o “torrione”, slanciato verso il cielo, costituisce una delle più affascinanti conformazioni morfologiche della Sardegna. Questo monumento naturale è prova del processo di erosione di un’estesa copertura calcarea del Giurese che ha ricoperto questa parte dell'isola per decine di milioni di anni. 

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VI002 GEN
VI002Talana Itinerario 7R
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VI002Talana Itinerario 7R
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L’itinerario ha inizio in coincidenza con il chilometro 160,8 della SS389 e si snoda per una strada verso est che conduce fino alla sommità del rilievo nei pressi del Cuile Sa Rutta. 

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VI003
VI003Villagrande Strisali | Villagrande Strisaili – itinerario Loros – Genn'e Melas
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VI003Villagrande Strisali | Villagrande Strisaili – itinerario Loros – Genn'e Melas
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L'itinerario ha inizio nella periferia settentrionale di Villagrande Strisaili e si sviluppa verso Monti Mannu (922 metri s.l.m.). Si percorre la strada per circa un chilometro e giunti al bivio, nei pressi del rigoglioso Bosco Naradulu, si prosegue per il pendio che attraversa tratti in ombra immersi in un bosco di lecci, molti dei quali secolari. Svoltando a sinistra si giunge alla località Ovile Loros.

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VI004Baccu e Stitza – Praidas
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VI004Baccu e Stitza – Praidas
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Il percorso si sviluppa su una strada asfaltata che parte dal piccolo bacino idrico in località Serra Columbu attraversando rilievi porfidici con ripide e alte pareti. Il tragitto si immerge in tratti ombrosi, raccolti in una lussureggiante macchia mediterranea. In particolare nella località Praidas, si incrocia una fitta vegetazione di piante arboree. 

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VI005 gen
VI005Villagrande Strisali | Serra Sothai
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VI005Villagrande Strisali | Serra Sothai
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L'itinerario parte dalla casermetta della forestale in località S'Arcu 'e Serra e si snoda lungo un sentiero adagiato su un versante immerso nei boschi di lecci che conduce fino a una sorgente. Il percorso raggiunge una zona di sosta che, attrezzata di tavoli in legno, regala un affascinante panorama sulla vallata. La boscaglia che lo circonda impedisce il proseguimento del tragitto, ma è possibile percorrere un altro sentiero (CAI) per raggiungere l'altra parte della valle.

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