ambiente

L’Ogliastra vanta una particolare concentrazione di monumenti naturali, caratterizzati da peculiarità tali da renderli particolarmente degni di attenzione e di tutela attraverso le normative vigenti. 

Tra i tanti assumono rilevanza:

Perda e Liana - Wikipedia Perda ‘e Liana  Gairo

E’ una formazione calcareo-dolomitica alta circa 1250 metri e di diametro intorno ai 100 metri. E’uno degli elementi paesistici tra i più conosciuti in Sardegna e dalla sua cima, tra macchie di corbezzolo e erica arborea, si gode di un paesaggio mozzafiato sui boschi di lecci, tassi e agrifoglio e sulle formazioni calcaree circostanti.

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Cala Goloritze Cala Goloritzè  Baunei

Da Cala Goloritzè, una delle più suggestive della zona, si può ammirare una guglia, pinnacolo calcareo da distinguere da quello di Perda Longa, più a Sud. La spiaggia è incastonata tra le rocce calcaree e la macchia mediterranea e si apre su un mare dai riflessi verde smeraldo. Nel promontorio di Punta Goloritzè si trova un suggestivo arco di roccia che testimonia l’antica presenza di una grotta costiera, nominata anche dal La Marmora nel suo celebre “Viaggio in Sardegna”. La cala è raggiungibile da terra, attraverso gli antichi sentieri dei carbonai, oppure più agevolmente via mare.

Perda Longa Perda Longa  Baunei

E’ un monolite alto 128 metri, di forma piramidale e appuntita, che si erge isolato sul Tirreno  come propaggine del Supramonte di Baunei, tra Santa Maria Navarrese e Codula di Luna. In passato veniva indicato dai naviganti anche con i nomi di “Guglia”, “Aguglia”, “Agugliastra” . Secondo alcuni è da questi nomi che deriva quello di tutta la sub regione.

Olivastri S.;aria Navarrese Olivastri di Santa Maria Navarrese  Baunei

All’interno del parco di Santa Maria si trova un monumento naturale botanico, un’olivastro millenario con la chioma alta più di nove metri e un diametro che supera gli 8 metri. Sorge assieme ad altri imponenti olivastri attorno alla chiesa campestre di S.Maria Navarrese, fatta edificare nel 1052 dalla figlia del re di Navarra, della quale  porta il nome. Si può da qui ammirare anche una Torre Spagnola del XVI sec. che guarda all’Isolotto dell’Ogliastra, nel Golfo di Arbatax.

Scala di S.Giorgio Scala di S. Giorgio  Osini

La scala di San Giorgio è un’angusta gola stretta da muraglie di natura calcarea e dolomitica, percorrendo la quale si arriva al “Tacco”. Si trova vicino all’abitato di Osini ed’ è attraversata da uno stretto sentiero. Salendo verso la sommità si può ammirare la valle del Rio Pardu. La gola deve il suo nome alla leggenda secondo la quale San Giorgio, Vescovo di Suelli, aprì con un miracolo il passaggio tra le rocce. Percorrendo la scala si possono ammirare sorgenti, boschi e specie rare di orchidee, oltre a nuraghi e grotte.

Gola di Gorropu La gola di Gorropu  Uruzei e Orgosolo

Il Pithu 'e monte, meglio noto come Supramonte presenta un paesaggio tormentato, formato da strette gole, bastionate calcaree e larghi pianori. L’acqua penetra tra le fessure della roccia calcarea e viene convogliata negli imponenti bacini idrici sotterranei; si formano comunque in superficie  piccole "piscine" , nelle quali l'acqua permane anche nella stagione secca.

La Gola di Gorroppu si forma in questo ambiente aspro e selvaggio: scavata dalle acque del Rio Flumineddu, proveniente del cuore del Supramonte, segna il confine naturale tra i comuni di Urzulei ed Orgosolo.

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